sabato 8 marzo 2014

L' altra Europa con Tsipras

Alexis Tsipras è il leader del partito greco Syriza. Eletto lo scorso dicembre dal Congresso della Sinistra Europea come candidato presidente della Commissione Europea per le elezioni di maggio, è la più significativa novità “apparsa” nella politica europea negli ultimi anni.
Lui e la sua lista “L’altra Europa con Tsipras”, hanno come obiettivo quello di unire le anime più frammentate della sinistra europea, portando così una concreta svolta in Europa. Le intenzioni e il programma di questa nuova lista civica  promettono un rovesciamento di importanza delle tematiche che non siamo più abituati a sentire: equità sociale. Fin troppi di noi si sono dimenticati di questa semplice e forte parola.
La nascita di questa lista civica a supporto di Tsipras ha come obiettivo quello di pensare un’ Europa diversa da quella in cui stiamo vivendo. Questo non significa che l’Unione Europa fino ad ora è stata un fallimento, anzi, l’impegno di  questa lista è quello di migliorare il modo di agire e pensare dell’Unione Europea. L’Unione ha bisogno di un cambiamento affinché non si dissolva. Questo cambiamento può avvenire solamente rendendo il popolo europeo capace di interagire direttamente con le istituzioni europee.  Nelle sue parole Tsipras esprime al meglio questi concetti di cambiamento : “Un’ Europa al servizio dei cittadini, invece che un’ Europa ostaggio della paura della disoccupazione, della vecchiaia e della povertà. Un’ Europa dei diritti, anziché un' Europa che penalizza i poveri, a beneficio dei soliti privilegiati, e al servizio degli interessi delle banche.”
Abbiamo potuto constatare in questi anni di crisi come le politiche di austerità messe in campo dalla Troika (Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea, Commissione Europa) siano state in parte in grado di arrestare la crisi economica partita dalle banche, ma non hanno saputo creare adeguati strumenti per un rilancio dell’economia.  Ad oggi, con una disoccupazione giovanile che in alcuni paesi supera quota 40%, e con tassi di crescita del PIL annuo inferiori dell’ 1%, sono chiare dimostrazioni che bisogna cambiare le politiche economiche messe in campo dall’ Europa.
Occorrono politiche che rimettano al centro dell’ Europa il cittadino e i suoi bisogni, il luogo in cui vive, i suoi desideri. E  Tsipras con il suo programma sembra proprio puntare a ciò.
In Italia, la formazione  della lista “L’altra Europa con Tsipras”, è stata sostenuta da un gruppo di intellettuali noti e meno noti che hanno voluto dare vita ad una lista autonoma della società civile. Intellettuali che hanno fatto un atto doveroso nel dare voce a chi sta al di fuori di tutti i giochi che contano. Ci vuole coraggio, ci vuole ambizione di cambiamento in questo momento.

Doverose però mi appaiono delle domande: questa lista Tsipras sarà in grado di cogliere l’attenzione dell’intera popolazione italiana? Sarà in grado di rappresentare tutti, senza escludere nessuno? Saprà utilizzare strumenti adeguati per raggiungere i suoi obbiettivi? Forse questo è il grande obiettivo che devono cercare di centrare e portare avanti.

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