Alexis
Tsipras è il leader del partito greco Syriza. Eletto lo scorso dicembre dal
Congresso della Sinistra Europea come candidato presidente della Commissione
Europea per le elezioni di maggio, è la più significativa novità “apparsa”
nella politica europea negli ultimi anni.
Lui e la sua lista “L’altra Europa con Tsipras”, hanno come obiettivo quello di unire le anime più frammentate della sinistra europea, portando così una concreta svolta in Europa. Le intenzioni e il programma di questa nuova lista civica promettono un rovesciamento di importanza delle tematiche che non siamo più abituati a sentire: equità sociale. Fin troppi di noi si sono dimenticati di questa semplice e forte parola.
Lui e la sua lista “L’altra Europa con Tsipras”, hanno come obiettivo quello di unire le anime più frammentate della sinistra europea, portando così una concreta svolta in Europa. Le intenzioni e il programma di questa nuova lista civica promettono un rovesciamento di importanza delle tematiche che non siamo più abituati a sentire: equità sociale. Fin troppi di noi si sono dimenticati di questa semplice e forte parola.
La nascita
di questa lista civica a supporto di Tsipras ha come obiettivo quello di
pensare un’ Europa diversa da quella in cui stiamo vivendo. Questo non
significa che l’Unione Europa fino ad ora è stata un fallimento, anzi,
l’impegno di questa lista è quello di migliorare
il modo di agire e pensare dell’Unione Europea. L’Unione ha bisogno di un
cambiamento affinché non si dissolva. Questo cambiamento può avvenire solamente
rendendo il popolo europeo capace di interagire direttamente con le istituzioni
europee. Nelle sue parole Tsipras
esprime al meglio questi concetti di cambiamento : “Un’ Europa
al servizio dei cittadini, invece che un’ Europa ostaggio della paura della
disoccupazione, della vecchiaia e della povertà. Un’ Europa dei
diritti, anziché un' Europa che penalizza i poveri, a beneficio dei
soliti privilegiati, e al servizio degli interessi delle banche.”
Abbiamo potuto constatare in questi anni di crisi come le
politiche di austerità messe in campo dalla Troika (Fondo Monetario
Internazionale, Banca Centrale Europea, Commissione Europa) siano state in
parte in grado di arrestare la crisi economica partita dalle banche, ma non
hanno saputo creare adeguati strumenti per un rilancio dell’economia. Ad oggi, con una disoccupazione giovanile che
in alcuni paesi supera quota 40%, e con tassi di crescita del PIL annuo
inferiori dell’ 1%, sono chiare dimostrazioni che bisogna cambiare le politiche
economiche messe in campo dall’ Europa.
Occorrono politiche che rimettano al centro dell’ Europa il
cittadino e i suoi bisogni, il luogo in cui vive, i suoi desideri. E Tsipras con il suo programma sembra proprio
puntare a ciò.
In Italia, la formazione della lista “L’altra Europa con Tsipras”, è
stata sostenuta da un gruppo di intellettuali noti e meno noti che hanno voluto
dare vita ad una lista autonoma della società civile. Intellettuali che
hanno fatto un atto doveroso nel dare voce a chi sta al di fuori di tutti i
giochi che contano. Ci vuole coraggio, ci vuole ambizione di cambiamento in
questo momento.
Doverose però mi appaiono delle domande: questa lista
Tsipras sarà in grado di cogliere l’attenzione dell’intera popolazione
italiana? Sarà in grado di rappresentare tutti, senza escludere nessuno? Saprà
utilizzare strumenti adeguati per raggiungere i suoi obbiettivi? Forse questo è
il grande obiettivo che devono cercare di centrare e portare avanti.
Nessun commento:
Posta un commento