sabato 15 febbraio 2014

Non c'è 2 senza 3...

Per chi ancora non se ne fosse accorto sta cambiando per l’ennesima volta chi ci rappresenta. Questo avvicendamento ai vertici alti della nostra politica sta avvenendo senza una consultazione popolare, ovvero le elezioni politiche. Forse qualche persona stolta ha pensato bene che agli italiani non piace votare. Si tratta del terzo premier consecutivo, dopo Mario Monti  ed Enrico Letta, senza legittimazione degli elettori italiani.
Mi stupisce il fatto di come molti giornali e molti cittadini italiani prendono questo evento come la normalità all'interno di una democrazia. Non c’è stato un grido che tuonava allo scandalo, oppure al termine golpe che è tornato di moda nello scenario italiano.
Invece di eleggere noi, cittadini italiani, chi ci deve rappresentare, si scelgono tra di loro per rappresentarci. Ma continuando con questi espedienti obsoleti nessuno potrà mai rappresentarci perché è un nostro diritto e un nostro dovere scegliere liberamente la persona che più ci rappresenta.
Sorge spontanea una domanda, oppure più di una: la persona, a meno di eventuali sorprese sarà il temerario Matteo Renzi che andrà a rappresentare noi cittadini, da chi è stato eletto? Qualcuno potrebbe argomentare ed essere convinto che è stato eletto attraverso le primarie del PD. Ma sicuramente come dice Cesare Martinetti nel suo articolo a la Stampa, nemmeno il PD rappresenta tutta la nazione.
Rimango ancora stupito del fatto, in fin dei conti non dovrei rimanerci così male, che in questo paese non c’è assolutamente coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa. Matteo Renzi disse, in un tempo non troppo lontano, riguardo alla famosa “staffetta” con Enrico Letta “ma chi me lo fa fare”. Questa frase e i successivi avvenimenti sono la constatazione del fatto che quelli che parlano del rispetto delle regole sono i primi a maltrattarli.

Sarebbe troppo bello pretendere da parte dei politici, o da chi ci dovrebbe rappresentare un po’ di senso civico e morale. Purtroppo il rispetto delle istituzioni, della democrazia e soprattutto il rispetto dei cittadini è messo in disparte rispetto ai propri interessi che possono solamente accrescere il malessere e l’anomalia Italia.

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