Per chi ancora non se ne fosse accorto sta cambiando
per l’ennesima volta chi ci rappresenta. Questo avvicendamento ai vertici alti
della nostra politica sta avvenendo senza una consultazione popolare, ovvero le
elezioni politiche. Forse qualche persona stolta ha pensato bene che agli
italiani non piace votare. Si tratta del terzo premier consecutivo, dopo Mario
Monti ed Enrico Letta, senza
legittimazione degli elettori italiani.
Mi stupisce il fatto di come molti giornali e molti cittadini
italiani prendono questo evento come la normalità all'interno di una
democrazia. Non c’è stato un grido che tuonava allo scandalo, oppure al termine
golpe che è tornato di moda nello scenario italiano.
Invece di eleggere noi, cittadini italiani, chi ci
deve rappresentare, si scelgono tra di loro per rappresentarci. Ma continuando
con questi espedienti obsoleti nessuno potrà mai rappresentarci perché è un
nostro diritto e un nostro dovere scegliere liberamente la persona che più ci
rappresenta.
Sorge spontanea una domanda, oppure più di una: la
persona, a meno di eventuali sorprese sarà il temerario Matteo Renzi che andrà
a rappresentare noi cittadini, da chi è stato eletto? Qualcuno potrebbe
argomentare ed essere convinto che è stato eletto attraverso le primarie del
PD. Ma sicuramente come dice Cesare Martinetti nel suo articolo a la Stampa,
nemmeno il PD rappresenta tutta la nazione.
Rimango ancora stupito del fatto, in fin dei conti
non dovrei rimanerci così male, che in questo paese non c’è assolutamente
coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa. Matteo Renzi disse, in un tempo
non troppo lontano, riguardo alla famosa “staffetta” con Enrico Letta “ma chi me lo fa fare”. Questa frase e i
successivi avvenimenti sono la constatazione del fatto che quelli che parlano
del rispetto delle regole sono i primi a maltrattarli.
Sarebbe troppo bello pretendere da parte dei
politici, o da chi ci dovrebbe rappresentare un po’ di senso civico e morale.
Purtroppo il rispetto delle istituzioni, della democrazia e soprattutto il
rispetto dei cittadini è messo in disparte rispetto ai propri interessi che
possono solamente accrescere il malessere e l’anomalia Italia.
D'accordissimo!
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